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Lazio calciomercato Serie A

Ufficiale Lazio, Maurizio Sarri è il nuovo allenatore

Dopo qualche giorno di trattativa, adesso è ufficiale, Maurizio Sarri è il nuovo allenatore della Lazio.

Il mister toscano si era dimesso a marzo 2024 e, dopo le esperienze dei biancocelesti con Igor Tudor e Marco Baroni, il cui comunicato delle dimissioni è arrivato qualche ora fa, tornano ad affidarsi al mister toscano.

Sarri aveva guidato la squadra ad un secondo posto nel 2022/2023.

Il comunicato

“La S.S. Lazio è lieta di annunciare il ritorno di Maurizio Sarri alla guida della Prima Squadra. Dopo l’esperienza iniziata nel 2021, il tecnico toscano torna a vestire i colori biancocelesti, richiamato da un legame mai interrotto con l’ambiente, con la tifoseria e con una squadra che, sotto la sua guida, ha saputo esprimere idee, gioco e appartenenza. La Società affida con fiducia a Sarri il timone tecnico del progetto, con la convinzione che il suo stile, la sua coerenza e la sua cultura del lavoro rappresentino fondamenta solide per costruire un presente ambizioso e un futuro all’altezza della storia della Lazio”.

Maurizio Sarri inizierà la sua seconda avventura con la Lazio, da giovedì, quando sarà a Formello

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Juventus Lazio Serie A

Lazio-Juventus, le probabili formazioni e dove vederla

Questo pomeriggio alle 18, presso lo stadio Olimpico di Roma, andrà in scena la partita tra i padroni di casa e la squadra allenata dall’ex tecnico biancoceleste, ovvero la juventus.

Le due compagini sono appaiatee a quota 63 insieme alla Roma e tutte e tre sperano in un posto nella Champions League 2025-2026.

La Roma andrà a giocare a Bergamo contro l’Atalanta, mentre il Bologna, staccato di un punto da queste tre squadre, è stato sconfitto ieri dal Milan.

Le due squadre arrivano rispettivamente da un pareggio i bianconeri, proprio contro i rossoblù, mentre da una vittoria la squadra di Marco Baroni, al Castellani di Empoli contro i padroni di casa.

L’ultima partita giocata all’Olimpico è stata anche l’esordio dell’attuale tecnico juventino sulla panchina della Lazio e a vincere furono proprio i biancocelesti con gol allo scadere del secondo tepo, del difensore Adam Marusic.

Marco Baroni schiera il modulo 4-2-3-1 così composto:

Nella Lazio è recuperato Tavarez che però andrà in panchina, al posto suo sulla fascia sinistra Luca Pellegrini che, da quando è tornato in rosa sta sfornando sempre più ottime prestazioni condite da diversi assist per i compagni. Completeranno la difesa a destra Adam Marusic e come centrali Gila e Romagnoli. Gigot si è fermato ieri in allenamento. A centrocampo ormai c’è la coppia consolidata con il francese Guendouzi e Nicolò Rovella. In attacco giocherà Castellanos con alle sue spalle capitan Zaccagni, Dele Bashiru e il danese Isaksen. In porta giocherà il greco Mandas.

Parte Juventus anche qui due recuperi importanti che però andranno in panchina, si tratta di Dusan Vlahovic e Federico Gatti.

Igor Tudor per i suoi ragazzi sceglie il modulo 3-4-2-1 così composto:

In porta Di Gregorio. Linea difensiva a 3 con Kalulu, Veiga e Nicolò Savona. Sugli esterni giocheranno Alberto Costa e Weah. Come mediani invece agiranno capitan Manuel Locatelli e Kephren Thuram, reduce dal gol di domenica. Dietro l’unica punta Kolo muani, giocheranno Nico Gonzalez e Mckennie.

LAZIO (4-2-3-1): Mandas; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dele-Bashiru, Zaccagni; Castellanos. All. Baroni.

JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Veiga, Savona; Costa, Locatelli, Thuram, Weah; Nico Gonzalez, McKennie; Kolo Muani.

Arbitro: Massa;

Assistenti: Baccini – Berti;

Quarto ufficiale: Guida;

VAR: Mazzoleni;

AVAR: Chiffi.

Il fischio d’inizio dello spareggio Champions, tra la Lazio e la Juventus è previsto per questo pomeriggio alle 18. La partita sarà visibile su Dazn, attraverso smart phon, tablet, ipad e smart tv.

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Lazio Roma Serie A

Derby Lazio-Roma, le probabili formazioni e dove vederla. Tv e streaming

Questa sera alle 20.45, presso lo stadio Olimpico di Roma andrà in scena il 183′ derby della capitale, tra la Lazio allenata da Marco Baroni e la Roma di Claudio Ranieri.
Le due squadre arrivano a questo attesissimo incontro separate da pochissimi punti.
/I biancocelesti sono avanti a quota 55 in sesta posizione, mentre la Roma, subito dietro a due lunghezze dai cugini si trova a quota 53.
Le due squadre lottano per lo stesso obbiettivo, un posto nella Champions League 2025-2026.
La lotta è serratissima, con la Juve che, con la vittoria di ieri sul Lecce si è portata al terzo posto dietro Napoli e Inter, ma quest’ultima ha già giocato ieri, poco prima dei bianconeri, mentre, Napoli, Atalanta, Bologna e appunto le due romane, devono tutte ancora giocare.
In particolare Atalanta e Bologna avranno in giornata lo scontro diretto, quindi se dovesse vincere l’Atalanta, e la Lazio stasera, i biancocelesti supererebbero i ragazzi di Italiano portandosi dietro alla Juventus che, di conseguenza riverrebbe di nuovo scavalcata dai nerazzurri bergamaschi.
In caso invece di vittoria rossoblù e sempre dei biancocelesti stasera, i ragazzi di Baroni raggiungerebbero l’Atalanta a quota 58 dietro al Bologna, che si ritroverebbe terzo e alla Juventus quarta.
In caso di vittoria giallorossa, la squadra ad essere scavalcata sarà proprio la Lazio di un punto, 56 a 55.

Parte Lazio ci sono diversi ballottaggi, uno riguarda la porta, dove dovrebbe esserci ancora Mandas, ma potrebbe, Baroni decidere di far tornare in campo Provedel. Uno riguarda la difesa, dove Gigot insidia Romagnoli, uno il centrocampo dove dovrebbe giocare Guendouzi ma potrebbe essere che il mister biancoceleste decida di far giocare il giovane Belayane. Ballottaggio anche dietro Castellanos dove Dia è favorito su Dele-Bashiru.
Marco Baroni schiera il modulo 4-2-3-1 così composto:
Mandas in porta. I due terzini saranno Adam Marusic a destra e Luca Pellegrini, uno dei tanti ex della gara, a sinistra. Dovrebbero completare il pacchetto arretrato Gila e Gigot. I due mediani dovrebbero essere Guendouzi e Rovella. L’unica punta, dopo l’infortunio sarà Castellanos, con alle sue spalle, Isaksen, Zaccagni e Dia.

Parte Roma, Claudio Ranieri schiera la sua squadra con il modulo 3-4-2-1 così composto:
In porta Svilar. Linea difensiva a tre con Mancini, Hummels e N’dicka. Il centrocampo vede sugli esterni Saelemaekers a destra, mentre sulla corsia opposta agirà Angelino. I due mediani saranno Kone e Paredes. L’unica punta sarà Dovbik, con alle sue spalle Lorenzo Pellegrini e Matias Soule.

LAZIO (4-2-3-1): Mandas; Marusic, Gila, Gigot, Pellegrini; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos. Allenatore: Baroni. A disposizione: Provedel, Furlanetto, Lazzari, Hysaj, Vecino, Belahyane, Basic, Tchaouna, Dele-Bashiru, Ibrahimovic, Pedro, Noslin.
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Hummels, N’Dicka; Saelemaekers, Kone, Paredes, Angelino; Soule, Pellegrini; Dovbyk. Allenatore: Ranieri. A disposizione: Gollini, De Marzi, Rensch, Celik, Nelsson, Baldanzi, Pisilli, Cristante, Sangarè, El Shaarawy, Gourna-Douath, Shomurodov.
ARBITRO: Sozza. ASSISTENTI: Perotti-Rossi. QUARTO UOMO: Doveri. VAR: Meraviglia. AVAR: Di Paolo.

Il derby Lazio-Roma avrà il fischio d’inizio alle 20.45 e sarà visibile in diretta su Dazn, tramite smartphone, iPad, tablet e smart tv.

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Lazio Roma Serie A

Lazio-Roma: Viaggio nella Storia Infuocata del Derby Capitolino

Domani, domenica 13 aprile 2025, a Roma, si giocherà il derby Lazio-Roma numero 183, considerando tutte le competizioni.
Oggi faremo un salto nel passato e racconteremo la storia dei derby in casa biancoceleste.
I precedenti raccontano di 25 vittorie biancocelesti, 35 vittorie giallorosse, mentre i pareggi sono stati 28. Quindi, i numeri ci dicono che tradizionalmente è la Roma ad avere la meglio quando si gioca in casa Lazio.
Ora vediamo qualche curiosità sui derby passati.
Derby Capitolino: Una Storia di Passione, Rivalità e Gol Indimenticabili
Il derby tra la Lazio e la Roma non è semplicemente una partita di calcio. È un evento che paralizza un’intera città, una sfida piena di storia, passione viscerale e una rivalità che affonda le radici in un passato condiviso ma da subito diviso. Il derby della capitale è un racconto a sé, fatto di gesta spettacolari e momenti di tensione che spesso vanno oltre i novanta minuti della partita.
Le origini di questa eterna rivalità risalgono agli inizi del Novecento. La Lazio, fondata nel lontano 1900, era già molto seguita a Roma, con una forte identità legata ai suoi colori biancocelesti. La Roma è nata 27 anni dopo, nel 1927, dalla fusione di diverse società calcistiche romane, tra cui Fortitudo, Alba-Audace e Roman. Per la squadra si scelsero i colori giallo e rosso, simboli della città eterna. La nascita della Roma non fu accolta positivamente, specialmente dai tifosi biancocelesti.
Il primo derby ufficiale si è giocato l’8 dicembre del 1929, e la Roma vinse 1-0. Da quel momento, la storia del derby della capitale è stata un continuo di emozioni contrastanti per le due tifoserie: vittorie esaltanti, sconfitte amare, gol all’ultimo minuto, rigori contestati, parate miracolose. Ogni derby ha una storia a sé.
In seguito, il derby capitolino ha visto emergere figure iconiche che hanno lasciato il segno nella mente dei tifosi, sia biancocelesti che giallorossi. Per la Lazio sono emersi giocatori iconici come Silvio Piola, Alessandro Nesta, che con la sua eleganza e leadership ha indossato anche la fascia da capitano, e Ciro Immobile, che è stato a lungo capitano e rimane il capocannoniere biancoceleste di tutti i tempi. Per la Roma, invece, Francesco Totti, che è il capocannoniere giallorosso di sempre, e Daniele De Rossi, anche lui storico capitano della Roma e che ha anche allenato i giallorossi. Questi giocatori sono diventati veri simboli delle loro squadre. Immobile e Totti, in particolare, sono stati anche capitani carismatici, capaci di infiammare i tifosi con le loro giocate e i gol decisivi nei derby.
L’ultimo derby giocato in campionato, quello d’andata, si è concluso con la vittoria della Roma per 2-0, grazie ai gol di Lorenzo Pellegrini e Alexis Saelemaekers.
La passione che anima le due tifoserie è un elemento distintivo del derby di Roma, rendendolo uno degli eventi calcistici più sentiti e seguiti in Italia e nel mondo. Coreografie spettacolari, sfottò creativi e una rivalità accesa caratterizzano la partita.
Non mancano mai i doppi ex, giocatori che hanno vestito entrambe le maglie. Pensiamo a Pedro, che ora gioca nella Lazio dopo aver lasciato la Roma, portando con sé un bagaglio di esperienza in queste sfide. Un altro ex con un passato giallorosso è Luca Pellegrini, ora anche lui in biancoceleste. Infine, non possiamo dimenticare Alessio Romagnoli, attuale pilastro della difesa laziale con un passato nelle giovanili della Roma.
Come detto in precedenza, il bilancio dei derby ufficiali è piuttosto equilibrato, con un leggero vantaggio per la Roma per quanto riguarda il numero di vittorie. Tuttavia, ogni partita è una storia a sé, e i numeri spesso contano poco quando scendono in campo ventidue giocatori che vogliono solo una cosa: dimostrare chi comanda a Roma.
Le stracittadine degli anni ’80 e ’90 sono state particolarmente intense, con squadre competitive e giocatori di talento su entrambi i fronti. Derby come quello del “cucchiaio” di Totti nel 1999 o le sfide scudetto degli anni 2000 rimangono impressi nella memoria collettiva.
Anche in tempi più recenti, il derby non ha perso il suo fascino e la sua importanza. Ogni stagione regala nuove emozioni e nuovi protagonisti, pronti a entrare nella leggenda di questa eterna sfida.
Il derby Lazio-Roma è dunque molto più di una semplice partita di calcio. È un rito che si ripete, un confronto tra due modi di sentire Roma, una storia di orgoglio, appartenenza e una rivalità che continua ad alimentare la passione di migliaia di tifosi, in attesa del prossimo capitolo di questa bellissima e accesissima sfida.

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Lazio

Bodo/Glint-Lazio, le probabili formazioni e dove vederla. Tv e streaming

Questa sera, alle 18:45 a Bodø, in Norvegia, la Lazio di Marco Baroni affronterà i padroni di casa del Bodø/Glimt.
Il cammino delle due squadre in Europa è diverso: i biancocelesti hanno superato da primi il mini campionato del nuovo format delle coppe europee, mentre i norvegesi, dopo aver affrontato i playoff, hanno battuto nell’ordine gli olandesi del Twente prima e i greci dell’Olympiakos negli ottavi di Europa League.
La Lazio, essendo arrivata prima nel girone, non è dovuta passare dai playoff e negli ottavi ha estromesso il Viktoria Plzen dalla competizione di Europa League.
All’andata i ragazzi di mister Baroni giocarono una partita sontuosa e, in nove uomini, batterono il Viktoria 2-1, anche se a Roma la Lazio pareggiò 1-1.
Il ritorno tra le due squadre si giocherà tra una settimana a Roma; nel mezzo, prima di questa trasferta, c’è stata la vittoria contro l’Atalanta e domenica arriverà l’attesissimo derby con la Roma.
L’allenatore dei norvegesi schiera la sua squadra con il modulo 4-3-3 così composto:
In porta Haikin. Linea difensiva composta da destra a sinistra da Sjovold, Bjortuft, Gundersen e Bjørkan. I tre centrocampisti centrali saranno Evjen, Berg e Saltnes. L’unica punta sarà Høgh, con ai suoi lati Hauge e Blomberg.
Parte la Lazio, Marco Baroni si affida al suo solito 4-2-3-1, con alcune defezioni: Luca Pellegrini fuori lista, Tavares infortunato e Nicolò Rovella ancora squalificato.
Quindi schiera:
In porta Mandas. In difesa, a destra Marusic e a sinistra Hysaj. Completeranno il pacchetto arretrato Gila e Romagnoli, quest’ultimo recuperato dall’influenza. Davanti a loro, sulla mediana biancoceleste agiranno Vecino, al posto dello squalificato Nicolò Rovella, e il solito Guendouzi al suo fianco (il francese torna da una squalifica in campionato). Come prima punta dovrebbe scendere in campo Dia, in modo da preservare Valentin Castellanos per il derby, con alle sue spalle Zaccagni, Pedro e Isaksen, che ha portato i tre punti domenica contro l’Atalanta.
BODØ/GLIMT (4-3-3): Haikin; Sjovold, Bjortuft, Gundersen, Bjørkan; Evjen, Berg, Saltnes; Blomberg, Høgh, Hauge. Allenatore: Knutsen.
A disposizione: Lund, Brondbo, Webbangomo, Maatta, Auklens, Nielsen, Helmersen, Kjaer, Sorli, Hansen, Mikkelsen.
LAZIO (4-2-3-1): Mandas; Hysaj, Gila, Romagnoli, Marusic; Vecino, Guendouzi; Pedro, Zaccagni, Isaksen; Dia.
A disposizione: Provedel, Furlanetto, Lazzari, Gigot, Dele-Bashiru, Tchaouna, Noslin, Castellanos.
ARBITRO: Oliver (Inghilterra). ASSISTENTI: Burt-Mainwaring. IV UFFICIALE: Madley. VAR: Gillett. ASS. VAR: Attwell.
La partita Bodø/Glimt-Lazio sarà visibile a partire dalle 18:45 su Sky per gli abbonati. Sarà anche possibile seguire la gara in streaming su Sky Go.

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Lazio

Bodo-Glint-Lazio, le ultime sulla formazione. Ballottaggio Dia/Castellanos

La Lazio si prepara ad affrontare il Bodo-Glint in Norvegia.
I biancocelesti ieri hanno effettuato l’ultimo allenamento a Formello prima di partire alla volta di Bodo. All’allenamento non ha partecipato Gigot.
Baroni dovrà ancora fare a meno di Nicolò Rovella, ancora squalificato, al suo posto dovrebbe giocare Matias Vecino con Guendouzi.
Il mister biancoceleste dovrebbe schierare il solito modulo 4-2-3-1 così composto:
In porta, dopo l’ottima prova contro l’Atalanta dovrebbe esserci ancora il portiere greco Mandas. In difesa, con Tavarez infortunato, dovrà stare fermo 15 giorni, probabilmente scenderanno in campo, Marusic a destra e Hysaj a sinistra. Assente dalla trasferta in Norvegia il terzino sinistro Luca Pellegrini, reintegrato nella lista per la serie A, ma non in quella per l’Europa. Completeranno il pacchetto arretrato biancoceleste, Romagnoli e Gila. In particolare Romagnoli ha recuperato dall’influenza che lo ha tenuto fuori dalla trasferta vittoriosa di Bergamo. I due mediani dovrebbero essere, Guendouzi, che torna dalla squalifica di campionato e Vecino che, invece, dovrebbe sostituire Rovella, squalificato ancora in Europa. Per quanto riguarda la prima punta c’è un ballottaggio, anche in vista del derby, tra Dia e Castellanos. Quest’ultimo potrebbe essere risparmiato, tornando da un infortunio per averlo al 100% domenica e quindi in questo caso giocherebbe Dia. Dietro l’unica punta ci saranno, Isaxen, Zaccagni e Pesdro.
lazio (4-2-3-1): Mandas; Hysaj, Gila, Romagnoli, Marusic; Vecino, Guendouzi; Pedro, Zaccagni, Isaksen; Dia/Castellanos.
A disposizione: Provedel, Furlanetto, Lazzari, Gigot, Dele-Bashiru, Tchaouna, Noslin, Dia/Castellanos.
La decisione su chi sarà la prima punta titolare, sarà presa dopo l’allenamento di rifinitura di oggi.

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Lazio Roma Serie A

Verso Lazio-Roma e non solo. Tutti gli orari che portano alle prossime partite della Lazio

La Lazio, dopo la vittoria in campionato contro l’Atalanta, si appresta ad affrontare una settimana cruciale, sia per quanto riguarda il campionato, sia per L’Europa League. I biancocelesti affronteranno, prima il Bodo-glint in Europa League, per l’andata dei quarti di finale di Europa League in Norveggia, viaggio abbastanza lungo.
La partita si giocherà come sotto riportato, giovedì 10 aprile alle 18.45.
Una volta tornati in Italia, i ragazzi di Marco Baroni si concentreranno sul derby di campionato.
Al momento la Lazio si trova sesta, a 2 punti dal quarto posto, occupato dal Bologna che ieri ha pareggiato contro il Napoli e ad un punto dal quinto posto, occupato dalla Juventus che ha pareggiato contro la Roma.
Questi tutti gli orari della settimana:
Allenamento oggi alle 11.00, poi pranzo.

Dopo pranzo la squadra partirà alla volta di Bodo.
La Lazio arriverà in Norvegia alle 19.45 circa.
Mercoledì alle 17.45 Allenamento e conferenza stampa di Baroni con notizia di pochi minuti fa, l’attaccante danese, Gustav Isaksen.
Giovedì la Lazio affronterà il Bodo-glint con fischio d’inizio alle 18.45.
Finita la partita, la squadra biancoceleste rientrerà in Italia con volo alle 23 .30 con arrivo previsto circa alle 4 di mattina.
Venerdì pomeriggio, alle 15.00, allenamento di scarico post Europa League e pre derby contro la Roma.
Sabato pomeriggio, alle 16.00 allenamento di rifinitura.
Domenica alle 20.45 fischio d’inizio del derby.

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Fiorentina Milan Serie A

Milan-Fiorentina, le probabili formazioni e dove vederla, tv e streaming

/Questa sera, alle 20.45 si sfideranno, presso la “Scala del calcio” lo stadio San Siro di Milano, il Milan e la Fiorentina.
Le due squadre arrivano alla partita, con stati d’animo diversi.
I rossoneri hanno perso in campionato contro il Napoli, mentre pareggiato, in settimana, nel derby di coppa Italia contro l’Inter 1 a 1.
La Fiorentina, dal canto suo, si è ritrovata dopo un periodo buio e arriva alla partita nel migliore dei modi, avendo sconfitto nell’ordine 3-0 la Juventus e 1-0 l’Atalanta.
Le due squadre occupano rispettivamente ottavo e nono posto della classifica dietro all’Inter capolista, Napoli, Atalanta, Bologna, Juventus, Lazio e Roma.

Conceicao schiera la sua squadra con il modulo 4-2-3-1 così composto:
In porta Maignan. Difesa a 4 con Walker a destra e Theo Hernandez a sinistra. Completano il pacchetto arretrato Tomori, favorito su Gabia e Thiaw. A centrocampo dovrebbero giocare Fofana e Musah. Come trequartisti dovrebbero giocare Pulisic, Reijnders e Leao, che dovrebbe essere ancora Abraham, favorito su Gimenez.

Parte Fiorentina, Raffaele Palladino sceglie il modulo ormai consolidato 3-5-2 così composto:
In porta De Gea. Terzetto difensivo composto da Pongracic, Mari e Ranieri. A centrocampo giocheranno, esterno destro Dodo e sulla corsia opposta, non avendo recuperato Gosens del tutto, il suo posto verrà preso da Parisi. Le due mezzali saranno Fagioli e Mandragora, mentre in cabina di regia ci sarà Cataldi. La coppia d’attacco sarà formata da Gudmunson e Kean.

Milan (4-2-3-1): Maignan; Walker, Tomori, Thiaw, Theo Hernandez; Fofana, Musah; Pulisic, Reijnders, Leao; Abraham. All. Conceicao
Fiorentina (3-5-2): De Gea; Pongracic, Marì, Ranieri; Dodo, Fagioli, Cataldi, Mandragora, Parisi; Gudmundsson, Kean. All. Palladino

La partita Milan-Fiorentina sarà trasmessa, a partire dalle 20.45, su Dazn tramite smartphone, tablet, iPad e smart tv. Sarà anche possibile seguire la diretta su sky. Sarà inoltre possibile seguire la diretta su Skygo e Now tramite smartphone, tablet, iPad e smart tv.

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coppa italia

Coppa Italia semifinali, probabili formazioni e dove vedere il derby Milan-Inter

Questa sera, alle 21, presso la “Scala del Calcio”, lo stadio San Siro, tempio del calcio milanese, andrà in scena il derby di Milano. La partita rappresenta l’andata delle semifinali di Coppa Italia, un appuntamento cruciale per entrambe le squadre, che puntano a conquistare un trofeo prestigioso e a regalare una gioia ai propri tifosi. Nei quarti di finale, Milan e Inter hanno avuto un percorso incrociato: il Milan ha giocato contro la Roma, vincendo 2-1, mentre l’Inter ha battuto la Lazio 2-0, dimostrando grande solidità difensiva. Il ritorno della semifinale si giocherà mercoledì 23 aprile, mentre la finale, che si preannuncia un evento imperdibile per tutti gli appassionati di calcio, si giocherà a Roma, come consuetudine degli ultimi anni, il 14 maggio 2025. Ieri si è giocata la prima semifinale d’andata, dove il Bologna ha sconfitto l’Empoli 3-0, un risultato sorprendente che ha messo in evidenza la forza dei felsinei.
Sergio Conceição schiera la sua squadra con il modulo 4-2-3-1: in porta Maignan, estremo difensore di grande talento, linea difensiva con Walker a destra e Theo Hernandez sulla corsia opposta, due terzini abili sia in fase difensiva che offensiva, completano la linea difensiva Thiaw e Gabbia, due centrali rocciosi e affidabili. I due mediani dovrebbero essere Reijnders e Fofana, due giocatori dinamici e capaci di dettare i ritmi a centrocampo. L’unica punta sarà Abraham, attaccante potente e abile nel gioco aereo, supportato sulla trequarti da Jimenez a destra, Leao a sinistra e Pulisic dietro di lui, tre giocatori in grado di creare pericoli con la loro velocità e tecnica.
Simone Inzaghi risponde con il consueto 3-5-2: in porta Martinez, portiere giovane ma di grande esperienza, in difesa Bisseck, De Vrij e Bastoni, tre difensori abili nel gioco aereo e nella costruzione dal basso. Il centrocampo a cinque prevede Darmian sull’esterno destro, Carlos Augusto sulla corsia opposta (Dimarco partirà dalla panchina), Barella e Frattesi come mezzali e Calhanoglu in cabina di regia, un centrocampo di grande qualità e dinamismo. In attacco, a causa degli infortuni di Lautaro Martinez e Taremi, la coppia d’attacco sarà composta da Thuram e Correa, due attaccanti veloci e imprevedibili.
MILAN (4-2-3-1): Maignan; Walker, Gabbia, Thiaw, Theo Hernandez; Reijnders, Fofana; Jimenez, Pulisic, Leao; Abraham. Allenatore: Conceição. A disposizione: Sportiello, Torriani, Florenzi, Tomori, Pavlovic, Terracciano, Bondo, Musah, Gimenez, Jovic, Chukwueze, Joao Felix, Sottil.
INTER (3-5-2): Martinez; Bisseck, De Vrij, Bastoni; Darmian, Frattesi, Calhanoglu, Barella, Carlos Augusto; Thuram, Correa. Allenatore: Inzaghi. A disposizione: Sommer, Di Gennaro, Acerbi, Pavard, Aidoo, Dimarco, Zalewski, Mkhitaryan, Berenbruch, Arnautovic, Lavelli, Re Cecconi.
ARBITRO: Fabbri di Ravenna. ASSISTENTI: Preti-Baccini. IV UFFICIALE: Ayroldi. VAR: Abisso. ASS. VAR: Di Bello.
Milan-Inter è valida per l’andata delle semifinali di Coppa Italia. La partita si giocherà questa sera a Milano, con fischio d’inizio alle 21. La partita sarà trasmessa in diretta su Canale 5 e in streaming su Mediaset Infinity, offrendo a tutti gli appassionati la possibilità di seguire questo emozionante derby.

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Lazio Champions Serie A Torino

Lazio-Torino: probabili formazioni e dove vederla. TV e streaming

Questa sera, alle ore 20:45, presso lo stadio Olimpico di Roma si sfidano i padroni di casa, allenati da Marco Baroni e il Torino di Paolo Vanoli. Le due squadre arrivano a questa sfida con stati d’animo diversi: la Lazio dopo la netta e roboante sconfitta per 5-0 contro il Bologna. La squadra biancoceleste occupa attualmente la sesta posizione, ma è reduce dalla pesante sconfitta contro i rossoblu e, dopo la vittoria della Juventus contro il Genoa sabato e il sorprendente successo della Fiorentina contro l’Atalanta ieri, si trova ora agganciata proprio dai viola al sesto posto, rendendo la sfida contro il Torino ancora più cruciale per la corsa all’Europa. Il Torino di Paolo Vanoli, dal canto suo, arriva all’Olimpico forte di un periodo positivo e reduce dalla vittoria sull’Empoli nell’ultimo turno giocato prima della sosta per le nazionali, che li vede attestarsi all’undicesimo posto in classifica.

Lazio, le scelte di Baroni.

Marco Baroni schiera la Lazio con il modulo 4-2-3-1 così composto: in porta Provedel. In difesa, a destra Hysaj, favorito su Lazzari, coppia centrale che invece dovrebbe prevedere Gigot, anche qui favorito su Gila, con Romagnoli al suo fianco, mentre a sinistra gioca Marusic. A centrocampo dovrebbe essere risparmiato dall’inizio almeno Rovella, con Belahyane pronto a sostituirlo affiancando Guendouzi. Sulla trequarti agiranno a destra il giovane Tchaouna, al centro, dietro l’unica punta Noslin, Pedro, mentre a sinistra Zaccagni.

Torino, le scelte di Vanoli.

Nel Torino, a destra dovrebbe giocare Walukiewicz insidiato da Pedersen. Per il resto, Vanoli schiera il modulo a specchio con la Lazio, il 4-2-3-1 così composto: in porta Milinkovic-Savic. Linea difensiva con Walukiewicz, Coco, Maripan, Biraghi; i due mediani saranno Casadei e Ricci. L’unica punta sarà Adams, con alle sue spalle, sulla trequarti, Lazaro, Vlasic ed Elmas.

Lazio-Torino, dove vedere la partita, tv e streaming.

La partita Lazio-Torino, in programma questa sera alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico di Roma, sarà trasmessa in diretta esclusiva su DAZN. Gli abbonati potranno seguire il match in streaming tramite l’app DAZN, disponibile su smartphone, tablet, PC e smart TV.

Le probabili formazioni di Lazio-Torino.

Lazio (4-2-3-1): Provedel; Hysaj, Gigot, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Belahyane; Tchaouna, Pedro, Zaccagni; Noslin. All. Baroni.
Torino (4-2-3-1): Milinkovic-Savic; Walukiewicz (Pedersen), Coco, Maripan, Biraghi; Casadei, Ricci; Lazaro, Vlasic, Elmas; Adams. All. Vanoli.